Con la diffusione di smartphone e home banking, le truffe si sono spostate sempre più online. Il phishing – ovvero l’invio di messaggi che imitano banche, enti pubblici o aziende – è oggi una delle frodi più comuni. Secondo la Polizia Postale, oltre il 70% delle segnalazioni riguarda e-mail o SMS che invitano a cliccare su link fraudolenti per “aggiornare i dati” o “bloccare un conto”.

Un primo consiglio essenziale è diffidare sempre dei messaggi allarmistici. Banche e istituzioni non chiedono mai credenziali via e-mail o SMS. È importante non cliccare sui link, non scaricare allegati sospetti e controllare l’indirizzo del mittente. L’educazione digitale, soprattutto per le persone meno abituate alla tecnologia, è oggi una vera forma di protezione sociale.

“Attività relative e spese sostenute nell’ambito del progetto L.R. 27 marzo 2917, n.4, annualità 2025″

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