La crisi ambientale non colpisce tutti allo stesso modo. Chi vive in territori più fragili, chi lavora in condizioni precarie o chi ha minori possibilità economiche paga un prezzo più alto in termini di salute, sicurezza e qualità della vita. Le cosiddette “ingiustizie ambientali” sono una realtà anche in Italia, spesso invisibile nel dibattito pubblico.
In questo contesto, l’educazione ambientale può diventare uno strumento fondamentale per mettere in luce il legame tra ambiente e disuguaglianze sociali. Superare la narrazione che riduce tutto alle scelte individuali è essenziale per costruire una transizione ecologica equa. Senza giustizia sociale, la sostenibilità rischia di restare uno slogan.
“Attività relative e spese sostenute nell’ambito del progetto L.R. 27 marzo 2917, n.4, annualità 2025
