Negli ultimi decenni, il consumo globale di risorse naturali è più che triplicato. Secondo il Global Footprint Network, se tutti vivessero come un cittadino medio europeo servirebbero quasi tre pianeti. Questo dato mette in discussione l’idea che basti “consumare meglio” per risolvere la crisi ambientale.
L’educazione ambientale promossa dall’associazionismo può aiutare a spostare il focus dalla colpa individuale alla responsabilità collettiva. Ripensare gli stili di vita significa interrogarsi sul modello di sviluppo, sulle filiere produttive, sul rapporto tra lavoro e sostenibilità. Le associazioni, radicate nei territori, possono favorire pratiche alternative: economia solidale, consumo critico, mutualismo. Senza una riflessione strutturale, la sostenibilità rischia di restare una scelta per pochi.
“Attività relative e spese sostenute nell’ambito del progetto L.R. 27 marzo 2917, n.4, annualità 2025″
