I giovani sono spesso indicati come i principali portatori di sensibilità ambientale. Secondo Eurobarometro, oltre il 75% dei giovani europei considera il cambiamento climatico una priorità assoluta. Tuttavia, questa attenzione rischia di trasformarsi in una delega implicita: come se il futuro del pianeta dipendesse solo dalle nuove generazioni.

L’educazione ambientale, soprattutto nei contesti associativi, dovrebbe evitare questa trappola. Le associazioni possono fare da ponte tra scuola, famiglie e territorio, costruendo percorsi educativi che coinvolgano tutte le età. Educare senza retorica significa offrire strumenti critici, collegare l’ambiente ai temi del lavoro, della salute, dei diritti e della partecipazione democratica. I giovani non devono essere lasciati soli, ma accompagnati in un percorso collettivo di responsabilità condivisa.

“Attività relative e spese sostenute nell’ambito del progetto L.R. 27 marzo 2917, n.4, annualità 2025″

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *