Firmato oggi un accordo tra Adoc e l’associazione A Plastic Planet che uniscono le forze per ridurre l’uso della plastica

È stato siglato oggi a Roma l’accordo tra Adoc e A Plastic Planet, associazione internazionale che opera in tutto il mondo per eliminare l’uso della plastica monouso nel settore food e drink, con lo scopo di informare, sensibilizzare e ridurre drasticamente l’uso di materiali plastici da parte dei consumatori e degli enti locali, dei produttori, della GDO, dei commercianti, degli artigiani e del settore agroalimentare.

Grazie all’accordo verranno organizzati nei prossimi mesi incontri, focus, assemblee, convegni, in particolare nelle scuole e nei luoghi di grande afflusso di cittadini.

“L’inquinamento da plastica è un problema enorme, che ogni giorno va ingigantendosi, a livello nazionale e globale – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – in particolare le microplastiche stanno invadendo i nostri mari, i nostri fiumi, l’acqua che beviamo. Secondo uno studio condotto da Orb Media, oltre l’80% dell’acqua potabile che beviamo è contaminata da fibre microscopiche di plastica, il cui impatto sulla salute umana è ancora tutto da verificare ma rappresenta un grave campanello d’allarme. È giunto il momento di attivarsi concretamente per combattere la diffusione di materiali plastici nocivi per l’ambiente. Siamo convinti di avere la forza necessaria, come consumatori, per iniziare un cambiamento improntato sulla sostenibilità e sulla responsabilità. L’accordo con A Plastic Planet, una grande associazione internazionale che si batte in prima linea contro l’invasione della plastica, per noi è motivo di orgoglio. Insieme proveremo a sensibilizzare i consumatori, i giovani, le famiglie sui rischi legati alla presenza massiva di materiali plastici, sui vantaggi dell’economica circolare e su come ridurre l’uso di plastiche.”

A Plastic Planet è un’associazione che opera con propri volontari in Europa, Asia, USA ed altre zone del mondo. Si propone di divulgare l’economia circolare nelle scuole, nelle industrie, nel commercio ed artigianato, tra i consumatori, nelle amministrazioni comunali ed enti di primo e secondo livello (province, regioni, ministeri) e soprattutto nel settore agroalimentare, dei supermercati e della GDO.

(Da corrierenazionale.it)

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