Nei mesi scorsi le AACC dell’Emilia Romagna hanno sviluppato un’importante attività  per la tutela dei consumatori  alle prese con gli elevati aumenti del prezzo  dell’energia elettrica e del gas.

Oggi la situazione dei prezzi, invece di  migliorare o stabilizzarsi, è, al contrario, esplosa. Gli aumenti si collocano, al mercato libero, tra il 400% e il 700%. Le cose non vanno meglio nel  mercato  tutelato.

Il Decreto Aiuti bis di agosto, che sembrava potesse fungere da argine, non sta producendo effetti significativi sul  contenimento delle tariffe. Solo nei prossimi giorni conosceremo le nuove misure del Governo.

Partendo da queste brevi premesse è necessario che le AACC dell’Emilia Romagna riprendano  l’iniziativa nei confronti delle multiutilities, della Regione e dei comuni con nuove proposte all’altezza della situazione.

Alle Multiutilities Hera, Iren, Aimag chiediamo:

di ripartire immediatamente nel confronto a tutto campo, dal monitoraggio della situazione all’implementazione delle misure a favore degli utenti;

Chiediamo inoltre di prolungare la rateizzazione, a prescindere dalle decisioni del  Governo, fino all’aprile del  2023, mantenendo le attuali regole e prevedendo, da parte di IREN, la cancellazione degli interessi  di  mora.

Nel periodo novembre-marzo, per le fasce di reddito ISEE fino a 20.000 euro, o per coloro che hanno perso il  lavoro, sono  collocati in  cassa integrazione o hanno  sospeso  o cessato una piccola attività  economica, chiediamo di sospendere i  distacchi, compreso quello del servizio  idrico.

Per alcune attività di  carattere sociale, come empori alimentari, mense gratuite, ricoveri  notturni  gratuiti, chiediamo di  azzerare o ridurre notevolmente (almeno dell’80%) le bollette di gas e energia elettrica per i  mesi  di novembre , dicembre, gennaio  e febbraio.

Per il teleriscaldamento chiediamo di innalzare la soglia ISEE a 20.000 € per avere diritto al bonus che a sua volta chiediamo di portare a 1000 €.

Infine riteniamo che tutte le multiutilities debbano adottare politiche commerciali inappellabili e politiche tariffarie ispirate maggiormente a criteri di carattere sociale; così come all’utilizzo dei dividendi e degli extra profitti a favore degli utenti.

Regione Emilia Romagna

Fino ad ora la Regione non ha previsto interventi  specifici a favore dei cittadini delegando in toto al governo o agli  enti locali. A fronte dell’aggravarsi dell’emergenza riteniamo necessario un ruolo  attivo, come è avvenuto durante la fase acuta della pandemia Covid. Chiediamo l’istituzione di fondi destinati a categorie sociali con  situazioni di  particolare criticità (la cui  gestione può avvenire attraverso i Comuni), misure di  sostegno al  terzo  settore, il  coinvolgimento, anche per il loro ruolo di divulgatori, delle associazioni dei consumatori nella task force sulle energie rinnovabili e nel  tavolo comunità  energetiche.

Comuni

I comuni che ospitano impianti di teleriscaldamento in questi  anni hanno  avallato  tariffe, costruite dalle società  di  gestione,  a sfavore dei  cittadini, soprattutto in  quegli impianti che producono calore attraverso  fonti  alternative al gas metano ma legano il prezzo a quest’ultimo.

Chiediamo alle amministrazioni di farsi promotori verso i gestori della richiesta di ricalcolare le tariffe in base ai reali costi  di  produzione e altresì sostenere un adeguamento  dei bonus e della scontistica agli utenti.

Chiediamo ancora ai Comuni  di destinare parte dei dividendi – almeno la quota eccedente la media degli ultimi anni –  delle multiutilities di cui sono  soci, a misure di contrasto della povertà  energetica e per l’efficientamento energetico delle abitazioni dei  cittadini a basso  reddito.

La recente Legge regionale sulle Comunità energetiche rappresenta un punto di riferimento  importante per sviluppare questa nuova modalità  di  produzione e consumo dell’energia elettrica, in quest’ottica è  fondamentale il ruolo  dei Comuni; riteniamo perciò  necessario  che ogni ente locale inizi  a lavorare a un vero e proprio  piano comunale di  sviluppo delle Comunità  energetiche.

Al  fine di sostenere i cittadini in difficoltà  con i  rincari  energetici e con  il  generale aumento  del  costo della vita, chiediamo ai Comuni di predisporre, per la tariffa dei  rifiuti, incrementi  della scontistica e forme flessibili  di pagamento.

Per raggiungere gli obiettivi  elencati le AACC chiedono  un’immediata apertura del  confronto  a livello  regionale a multiutilities e Regione e, a livello territoriale, ai comuni.

Chiediamo anche il coinvolgimento delle province nella predisposizione di sedi di confronto permanente,  facilitando così il  coinvolgimento  dei comuni in  particolare quelli  più  piccoli.

Bologna 20 settembre 2022

Rosa Maria Gallo – Acu

Luca Braggion – Adiconsum

Roberto Rinaldi – Adoc

Alessandro Rocchi – Assoutenti

Anna Baldini – Cittadinanzattiva

Mara Colla – Confconsumatori

Renza Barani -Federconsumatori

Ettore Di Cocco – Lega Consumatori

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